19 feb 2018

Risotto al Radicchio

Risotto al Radicchio

risotto al radicchio

Ingredienti

1 radicchio rosso

Brodo vegetale

1 scalogno

Gr 150 di riso Carnaroli

50 ml di vino bianco

Olio evo

Burro

Sale

Preparare il brodo vegetale.

Lavare e pulire il radicchio, togliendo le foglie più esterne e tagliandolo a striscioline. In una padella far scaldare un po' di olio con lo scalogno tritato. Quando lo scalogno sarà dorato unire il riso per farlo tostare qualche minuto.

Bagnare di vino bianco, farlo evaporare bene a fiamma vivace. Unire man mano il brodo, lasciando che il riso lo assorba. Mescolare di continuo. Far cuocere per 15/18’. Assaggiatelo e qualche minuto prima della cottura unire il radicchio, una noce di burro, ed eventualmente aggiustare di sale.

La dieta della Longevità di Valter Longo

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Ho letto questo libro, perché, diciamo la verità, sono sempre alla ricerca della dieta perfetta, di quelle che mangi quanto vuoi e dimagrisci alla grande!! No, non esiste, soprattutto se non cambiamo il nostro modo di pensare a noi stessi e al cibo, ma non divaghiamo.

Valter Longo è professore di Biogerontologia e direttore del Longevity Institute della University of Southern California. nonostante la sua giovane età vanta un curriculum di tutto rispetto.

Si trasferisce negli Stati Uniti a sedici anni, prima a Chicago e poi nel Texas, per studiare musica, ma sceglie poi di diventare biochimico. Si laurea all'Università del North Texas, nel 1997 consegue un dottorato di ricerca in Biochimica presso la University of California di Los Angeles (UCLA) e in seguito un post-dottorato in Neurobiologia dell'invecchiamento e malattia di Alzheimer alla University of Southern California (USC). Nei suoi studi, pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche tra cui Nature, Science e Cell, approfondisce l'invecchiamento e le sue malattie. È anche Direttore del Laboratorio di Longevità e Cancro all’Istituto di Oncologia Molecolare IFOM a Milano.

Il suo libro parla di un regime alimentare studiato per rallentare l’invecchiamento, rigenerare il nostro apparato cellulare, prevenire malattie cardiovascolari, il diabete e proteggerci dall’obesità..

In pratica il dottor Longo dimostra come con soli 5 giorni di ‘mima-digiuno’, da ripetere ogni 3 o 6 mesi, si possano risolvere problemi come la glicemia, della pressione, del grasso addominale ecc….

Naturalmente tutto va fatto sotto controllo medico e dopo aver effettuato determinate analisi. Nei giorni di mima-digiuno si osserva un regime con restrizione calorica, fino ad arrivare alla 750 Kcal. Le calorie stabilite devono provenire soprattutto da verdure, poche proteine e dai grassi buoni.

Da provare, l’unica cosa che mi blocca è, oltre la forza di volontà, è riuscire ad organizzare i pasti con la percentuale giusta degli alimenti concessi.

24 gen 2018

Cucina etnica: Noodles di soia

I Noodles di soia sono degli spaghetti speciali, chiamati anche vermicelli, sono a base di semi di soia verde, detta: fagiolo mung.
Sono ricchissimi di proteine, fibre, magnesio, vitamine A e C, e sono privi di colesterolo.
Come si preparano?
Vanno messi a bagno in acqua tiepida con l'aggiunta di un filo di olio di semi, scolati e poi saltati in padella, magari in una pentola Wok,
Hanno un sapore molto delicato che li rende adatti ad essere associati a tanti ingredienti diversi: pesce, legumi, verdure e carne.


Cantuccini toscani alle mandorle

I cantucci o cantuccini sono i noti biscotti secchi della zona di Prato e oramai di tutta la Toscana. Gli ingredienti fondamentali sono: le mandorle, che devono essere lasciate intere e non spellate, la farina, le uova e lo zucchero. Gli ingredienti vengono lavorati come fossero un filoncino di pane. Una volta cotto, quando il dolce è ancora caldo, viene tagliato diagonalmente, a fette spesse circa 1cm.
L'Accademia della Crusca li inserì nel suo Dizionario nel 1691 e nel 1867 vennero presentati all'Esposizione Universale di PArigi da Antonio Mattei, un pasticcere pratese.
I veri cantucci devono essere croccanti e in grado di conservarsi per molto tempo.
L'unica tecnica ammessa per ammorbidirli è inzupparli nel Vin Santo.


Cantuccini toscani alle mandorle
Ingredienti:
300 g di farina (debole)
200 g di zucchero semolato
150 g di mandorle con pelle
50 g di miele di acacia
30 g di pinoli
4 rossi d'uovo
2 uova intere
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di olio extravergine
la buccia grattata di 1 limone
vaniglia
1 raschino per la spianatoia

1 bottiglia di vinsanto

Preparazione:
Tostare leggermente nel forno le mandorle.

In una terrina amalgamare ben bene i tuorli dell'uovo, lo zucchero, il miele di acacia poco forte di sapore, l'olio, la buccia del limone e la vaniglia.

Sulla spianatoia versare a fontana la farina e mescolarci il lievito e il contenuto della terrina di cui sopra, lavorando non troppo, tipo pasta frolla, con le mani e amalgamando gli ingredienti.

A questo punto fare a palla la pasta, raschiare bene la spianatoia e infarinarla leggermente.

Prendere un pezzetto di pasta e ridurla a cilindretto regolare, grosso quanto un pollice e lungo quanto la placca da forno.

Sistemare questi sigaroni sulla carta forno che sarà stata stesa sulla placca, spennellarli con uovo misto a latte e infornare a 180° per una 1/2 ora.

Alla fine dalla cottura dovranno essere di un bel colore nocciola dorato lucido.

Toglierli dal forno e lasciarli intiepidire.
Con un coltello non seghettato ricavare dai cilindri, tagliandoli obliquamente, tanti biscotti dello spessore di 1 cm., e dopo averli fatti raffreddare riporli in una biscottiera chiusa ermetica.

Una volta tagliati i biscotti possono essere rimessi in forno caldo a biscottare per alcuni minuti: il risultato sarà di maggiore croccantezza ma i biscottini son più buoni non biscottati.

Da inzuppare per forza nel vinsanto o si corre il rischio di rompersi denti o dentiera…

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